Salvini: "Manovra trumpiana per l'Italia. Roma riferimento per gli Usa in Ue"

17 giugno 2019

Politica estera, migranti, tasse, rapporti con la Cina, gettare le basi per la creazione di una forte partnership tra Italia e Stati Uniti, affinché l'Italia diventi l'alleato più affidabile per gli Usa in Europa.

Questi sono stati gli intenti del viaggio a Washington di Matteo Salvini che all'indomani della - per alcuni aspetti sorprendente come da lui stesso evidenziato - vittoria alle elezioni europee, da leader del principale partito italiano ha incontrato i due massimi livelli dell'amministrazione Trump: Michael Pompeo, segretario di Stato e Mike Pence, vicepresidente.

Il vicepremier Matteo Salvini è profondamente convinto che l'Italia possa diventare l'interlocutore europeo privilegiato degli Stati Uniti, infatti commentando l'incontro con il segretario di Stato, Michael Pompeo, il leader della Lega ha spiegato: "Abbiamo visioni comuni sull'Iran, la Libia, il Venezuela, il Medio Oriente, sul diritto all'esistenza di Israele, sulla preoccupazione riguardo la prepotenza cinese nei confronti dell'Europa e del continente africano. Puntiamo a soluzioni comuni, in questo momento di fragilità delle istituzioni europee, l'Italia punta ad essere il più valido, credibile, coerente interlocutore degli Stati Uniti".

Per quanto riguarda i rapporti con Huawei il vicepremier Salvini ha detto: "Stiamo lavorando per verificare eventuali problemi concreti che ci impongano una riflessione". Durante la conferenza stampa a Washington parlando del ruolo di Huawei nelle telecomunicazioni in Italia, Salvini ha evidenziato che: "Un conto sono i memorandum sull'agroalimentare, che non danno fastidio a nessuno, un altro le compartecipazioni strategiche, dove in altri Paesi europei" come nel caso del Porto del Pireo, si sono registrate situazioni di "cedimento. Business is business - ha sottolineato Salvini - ma fino a un certo punto. Quando c'è di mezzo la sicurezza nazionale e valori comuni tra Italia e Usa, il business si deve anche fermare. Accompagnare la crescita delle aziende italiane nel mondo è un nostro diritto e dovere ma controllare che non ci siano intromissioni di Paesi non democratici in infrastrutture fondamentali come la tecnologia, le tlc e l'energia è fondamentale".

Per i media statunitensi Salvini è il leader europeo che più 'somiglia a Trump' e c'è chi commenta come il Washington Post che Salvini è la testimonianza che "il modo migliore per avere buoni rapporti con l'Amministrazione Trump è di essere un po' come il presidente stesso".

Per il vicepremier Matteo Salvini: "La riforma fiscale di Trump sulle Corporate e le imprese sta mettendo un carburante incredibile alla crescita" proseguendo "la manovra trumpiana funziona" quindi, ha specificato dopo l'incontro con il vicepresidente americano Mike Pence: "L'Italia ha un governo stabile che ha come obiettivo prioritario l'abbassamento delle tasse. Se ce lo permettono nel rispetto dei vincoli siamo felici, se no le tasse le abbassiamo comunque noi abbasseremo le tasse, con le buone o con le buone. Non facciamo una manovra economica per tirare a campare. Io metto la mia faccia e la mia firma ad una manovra economica che abbassa le tasse, non a tutti ovviamente ma a tanti italiani. Per me c'è Italia first ".

"Non mi accontento di un'Italia che cresce dello zero virgola -ha aggiunto- e se ci sono delle regole europee che mi impediscono di uscire dalla gabbia faccio di tutto per cambiare le regole. E comunque l'Italia dalla gabbia ci esce. Se ci lasciano fare l'Italia non abbiamo paura di niente e di nessuno e quindi contiamo nel buon senso di Bruxelles. Pensiamo di avere un buon alleato negli Usa sulla via di questo buon senso".

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